Presentate le prime compatte con Android e App: facciamo il punto della situazione


Periodo  di grandi annunci in campo fotografico. Complice il Photokina 2012, tutte le grandi marche hanno presentato i nuovi modelli di macchine fotografiche che aggrediranno il mercato nei prossimi mesi.

Accanto alle classiche reflex, mirrorless e compatte, sono apparsi i primi esemplari di fotocamere con le app oppure Android.

 

Vediamole in ordine di presentazione:

Nikon Coolpix S800c: fotocamera compatta con Android 2.3, e ovviamente grande schermo touch-screen sul retro. Le foto scattate finiscono subito su applicazioni come Instagram grazie alla connettività wi-fi.

Dal lato fotografico invece, nulla di incredibile, degno di nota solo lo zoom 10x in un corpo di ridotte dimensioni, e una discreta memoria interna di 1,7 GB per le app naturalmente espandibile tramite sd.

Personalmente vedendo le altre fotocamere che seguono, suggerirei a Nikon di impegnarsi di più nel fare fotocamere all’altezza delle altre marche, perchè se in campo reflex Nikon è leader o quasi, in campo compatte non eccelle certo.

Sony Alpha Nex-5R: la mirrorless di fascia media si rinnova proponendo un sistema operativo “proprietario”, con già alcune applicazioni fornite e tante in arrivo nei prossimi mesi. Una bella differenza rispetto ad Android che offre possibilità pressochè infinite, però la fotocamera è pur sempre un modello rivolto all’amatore evoluto, grazie alle caratteristiche tecniche di tutto rilievo, che in tanti generi fotografici (ad esempio paesaggi, ritrattistica e anche street) non fanno rimpiangere certo una reflex ben più ingombrante. E anche il nuovo autofocus ibrido, che usa alcuni sensori a rilevazione di fase annegati tra i pixel del sensore aps-c per rendere la messa a fuoco veloce come i modelli reflex entry level dovrebbe garantire ottime prestazioni in campo sport/action. Io sono pronto a scommettere che Sony abbandonerà il settore reflex in un paio di anni per dedicare tutti gli sforzi a questi piccoli gioielli che stanno avendo un grosso successo commerciale.

Samsung Galaxy Camera: Più di tutte le altre, questa compatta fa capire fin dal nome la sua natura. In pratica è un Galaxy S III con saldati sul retro una ottica 23-480mm e l’ottimo sensore delle compatte Samsung, che a detta di molti, rendono benissimo specialmente in situazione di bassa luce. Ma la parte che ci interessa in questo articolo è la seguente: monta Android 4.1 e un grosso schermo touch-screen da 4,8″,  il tutto gestito dalla stessa cpu del Galaxy S III, la connessione è wi-fi ma ha pure lo slot per una sim  e connettività 4G. Indovinate cosa è l’unica cosa che non fa? Esatto: non telefona.

A questa fotocamera va certamente la corona di “regina delle fotocamere Android”, non che abbia tantissime contendenti, infatti oltre alla Nikon sopradescritta c’è solo la Polaroid SC1630 presentata a inizio anno, e la Sony, per l’os proprietario non può competere.

Queste fotocamere potrebbero essere davvero “l’inizo della fine”. Ovvero l’inizio del vero e proprio congiungimento tra gli smartphone e le compatte. Se fino ad ora avevamo visto smartphone travestiti da compatte, adesso abbiamo di fronte compatte che vogliono fare gli smartphone. Il tutto va a vantaggio delle vere e proprie fotocamere che rimangono pur sempre le reflex, e che credo possano aspirare a tornare le vere protagoniste della fotografia vera, nei listini delle grandi case. Ora come ora, aprendo qualsiasi sito Canon, Nikon, Sony, Samsung, Pentax, Casio si viene sommersi da miriadi di serie e sotto serie di compatte, che quasi tutte hanno il solito minuscolo sensore e si differenziano solo per poche caratteristiche, quasi sempre prettamente estetiche e di ergonomia. Chi vuole comprare una compatta rimane spaesato dalla moltitudine di modelli e non ci capisce più nulla. Se questo congiungimento compatta-smartphone porterà a sfoltire la odierna jungla delle compatte, sarà sicuramente un bene per i consumatori.