Miglioriamo le nostre fotografie: riconosciamo ed evitiamo il mosso e lo sfuocato

agosto 23, 2011 No Comments »




Impariamo a riconoscere i problemi del mosso e dello sfuocato: sarà utile per evitarli e così ottenere foto corrette tecnicamente e più piacevoli alla vista.

 

Sfuocato:

Se non sapete nemmeno cosa voglia dire messa a fuoco vi consiglio questo filmato.

Come si presenta? La foto presenta un calo di nitidezza sul soggetto rappresentato dovuto a un’errata posizione della messa a fuoco.

Esempio:

Perchè succede? la macchina non è riuscita a mettere a fuoco nel punto desiderato per mancanza di contrasto o mancanza di luce. Altrimenti potrebbe essersi spostato il soggetto o il fotografo poco dopo la messa a fuoco e prima dello scatto vero e proprio.

Come evitarlo? Spesso ripetendo la fotografia e posizionando meglio il punto di messa a fuoco (un quadratino nello schermo delle compatte, un puntino a scelta nel mirino della reflex) si riesce a scattare con una messa a fuoco corretta al secondo tentativo. Inoltre è buona cosa nel caso delle compatte premere a fondo il tasto solo ad avvenuta conferma di messa a fuoco (di solito un beep e una spia verde). Le compatte utilizzano un sistema di messa a fuoco a contrasto, posizionando l’indicatore di messa a fuoco su un soggetto monocolore e piatto spesso indurrà l’autofocus in errore, per essere sicuri prendete la messa a fuoco su un bordo o su un dettaglio contrastato. Di notte invece ci sono ancora più problemi: senza flash ausiliario è quasi impossibile mettere a fuoco, per cui attivate l’opzione nel menù assolutamente se possibile. Nel caso delle reflex usate con obiettivi molto luminosi (da f/2.8 in giù) e focale tele (da 50mm in sù) la profondità di campo è talmente ridotta da indurre in errore con facilità. Chiudete un po’ il diaframma e ripetete l’operazione con più attenzione e calma e non ci dovrebbero essere problemi. Se invece necessitate di pdc ridottissime e selettive vi consiglio di munirvi di cavalletto e operare in fuoco manuale tramite live view.
Spesso si vedono foto fatte col cellulare ad oggetti vicinissimi completamente fuori fuoco. Probabilmente ci si è posizionati a una distanza minore della minima messa a fuoco. Allontanarsi un pochino ridurrà l’ingrandimento ma migliorerà la nitidezza sicuramente.

Si può correggere con un programma? purtroppo no, solamente aumentando la nitidezza locale può essere recuperato qualcosa in caso di leggeri errori di messa a fuoco. Se la foto presenta una messa a fuoco invertita tra soggetto e sfondo c’è solo da cestinarla.

 

Mosso:

Come si presenta? la foto presenta una perdita di nitidezza sotto forma di movimento in una certa direzione, che sbava i bordi e i dettagli. A seconda dell’intensità del mosso si può definire una foto mossa o micromossa: se alla grandezza a cui dovrà essere visualizzata (per esempio su schermo di pc, di solito 1280×1024) o un formato piccolo di stampa si vede la perdita di nitidezza, la foto è mossa, altrimenti se l’errore si nota solo a forti ingrandimenti la foto si può definire micromossa.

Esempio:

Perchè succede? il soggetto o la fotocamera (o anche entrambi) si sono spostati sensibilmente durante la cattura dell’immagine. Nel primo caso si tratta di soggetto troppo mobile in relazione al tempo di esposizione, nel secondo caso si tratta invece di un supporto e una stabilizzazione inadeguate alle condizioni di scatto.

Come evitarlo? Di solito più il tempo di scatto è veloce e meno si noterà il mosso. Tempi di 1/1000s possono congelare la corsa di un atleta ma non una macchina da corsa o un animale molto vispo. Al contario tempi di 1/10s possono essere abbastanza per congelare una persona che sta parlando ma evidenziare il tremolio delle mani del fotografo. Vien da se che una corretta stabilizzazione e la ricerca di un tempo più veloce siano la cura per il mosso. Nel primo caso prima di tutto consiglio l’uso di un cavalletto o un altro appoggio piuttosto che lo scatto a mano libera. Inoltre se la macchinetta o l’obiettivo sono equipaggiati con un sistema di stabilizzazione automatica attivatelo. Nel secondo caso sono molteplici le operazioni da fare per ridurre il tempo di scatto. Per reflex con comandi manuali consiglio l’uso di diaframmi più aperti, e sensibilità iso più alta. Con le compatte di solito si possono aumentare gli iso o usare schemi predefiniti di scatto: quasi tutte le compatte hanno la modalità “sport”, attivatela in caso di soggetti vivaci tipo bambini, animali, atleti.

Si può correggere con un programma? nella foto mossa i dettagli ci sono, ma sono stati “spalmati” in una direzione. Con un attento uso di livelli, trasparenze e filtri di sharpening si può sistemare una foto mossa in maniera non esagerata, ma si tratta comunque di un ritocco abbastanza complesso. Se la foto è micromossa invece anche con una semplice maschera di contrasto o un oculato resizing si può ottenere un buon risultato.

 

Alla prossima!

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